Scritto da Giulia.Minetti

Il 14 Ott 2019

Segnaliamo il bel lavoro di Anna Zapparoli per La Dual Band. Un testo intrigante e difficile. Un’interpretazione notevole per un teatro, tra l’altro, con un interessante catalogo per le scuole.

Il testo di Schnitzler tratta argomenti scabrosi e lo spettacolo contiene una breve scena di nudo integrale: pertanto sconsigliamo la partecipazione ai minori di 14 anni non accompagnati

Benedetta Borciani in
La signorina Else
di Arthur Schnitzler 

drammaturgia e regia di Anna Zapparoli
scene di Beniamino Borciani costumi di Alessandro Brevi e Beniamino Borciani

musiche di Mario Borciani
produzione Dual Band

Una famiglia indebitata. Una figlia bellissima. Un ricco amico di famiglia che apprezza la bellezza. Un affare molto semplice. Non è il Sexgate: siamo all’inizio del Novecento, in un grande albergo nelle Dolomiti. Ma la storia è sempre quella. Un pezzo di bravura per attrice sola che ci accompagna nel paesaggio dell’anima di Else, messa letteralmente a nudo dal genio di Arthur Schnitzler.​

Un nudo annunciato. Un monologo interiore – con qualche momento di dialogo che abbiamo scelto di far “raccontare” all’attrice-Else – che verte su una scelta: accettare le regole del gioco, note a tutti, e per un quarto d’ora lasciarsi guardare nuda da von Dorsday, il mercante d’arte che apprezza la bellezza, oppure l’exitus verso le fredde stelle che l’attendono fuori dal grande albergo?

Pure essendo scritto per essere letto sulla pagina, questo monologo interiore datato 1923 è scritto da un sapiente autore di teatro: e si sente. Else gioca a fare la sofisticata, ma, con i suoi candori e le sue passioni, è una bambina. E difatti, proprio per la sua straordinaria vividezza e carnalità, fin da subito questo ritratto di donna così pienamente novecentesco dalla pagina scritta è stato “risucchiato” in palcoscenico, ponendosi come una sfida, un banco di prova per la bravura di un’attrice sola.

“La Dual Band è un caso pressoché unico di totale dedizione a una causa insieme etica, estetica, musicale, teatrale e pedagogica fuse in un solo riso, in un solo pianto.”

Roberta De Monticelli

LA DUAL BAND

La Dual Band si chiama così per la sua duplice natura, e ha una composizione, per l’appunto, Dual: sia per quanto riguarda i due “vecchi” fondatori, Mario Borciani (pianista e compositore) e Anna Zapparoli (attrice, regista e drammaturga), sia per la composizione del gruppo, che conta nel suo organico sia musicisti sia attori-cantanti; e certe volte tutte queste cose insieme. 

La Dual Band è dual anche linguisticamente: più di metà dei suoi attori sono madrelingua inglese, e tutti sono bililngui. Per questo motivo negli ultimi anni la Compagnia è diventata un punto di riferimento cittadino per quel che riguarda il teatro anglosassone recitato in lingua originale.   

Con più di trenta spettacoli al suo attivo, e con un comitato direttivo ampiamente under 35, la Dual Band recita correntemente in tre lingue (italiano, inglese e francese); a Milano, Roma, Londra, Avignone, Parigi, Firenze, Edimburgo, Trieste, e in tournée in Italia, Francia e Gran Bretagna. 

L’etica artigianale del gruppo si mescola al divertimento, a cavallo della linea sottilissima e a volte imprendibile che separa, o unisce, la musica e il teatro.

La signorina Else

Benedetta Borciani in La Signorina Else, regia di Anna Zapparoli

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