Circ. n 181 – Certificazione dell’alunno disabile

Scritto da Dirigente

Il 13 Feb 2018

Certificazione dell’alunno disabile ai fini dell’integrazione scolastica

Milano, 13 febbraio 2018

CIRCOLARE n. 181

Ai Genitori, ai Docenti, all’Ufficio DIDATTICA

In attesa di regolamenti applicativi del recente D.lgs 13 aprile 2017, n. 66, in funzione della gestione delle operazioni d’iscrizione per l’anno scolastico 2018/2019 e per l’avvio della procedura di definizione delle risorse di sostegno in organico, l’AT MILANO con nota 2064 dell’8 febbraio 2018, ha ribadito alcune indicazioni utili ad accompagnare le famiglie nel percorso d’accertamento della disabilità dell’alunno e di richiesta del sostegno didattico.

Nuove Certificazioni

Acquisita tutta la documentazione relativa alla diagnosi e alla relazione clinica, ad oggi di competenza delle UONPIA territoriali e degli IRCCS riconosciuti, la famiglia dovrà presentare a gli uffici territoriali dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute che sostituisce le ASL – LR n° 23 del11 agosto 2015, e successive delibere) la richiesta di sottoporre l’alunno/a a visita presso i Collegi d’accertamento costituiti da una equipe multidisciplinare per la predisposizione del Verbale di accertamento di disabilità ai sensi del DPCM 185/06.

Il verbale di accertamento, ove contenesse il riconoscimento di handicap, dovrà essere consegnato alla scuola presso cui è stata effettuata l’iscrizione per l’anno scolastico 2018/2019.

Il Dirigente Scolastico curerà anche l’acquisizione dell’ulteriore documentazione necessaria per la formulazione del PEI dell’alunno (diagnosi funzionale).

Si precisa che la procedura di certificazione sopra descritta riguarderà tutti i ragazzi disabili di nuova individuazione.

Sono esonerati da questo iter procedurale, ai sensi della nota MIUR 4902 del 19.09.2013, gli alunni con sindrome di Down. Per questi casi, ai fini dell’integrazione scolastica e dei diritti conseguenti, è sufficiente la certificazione rilasciata dai medici di base che verrà presentata a scuola.

L’accertamento collegiale è previsto anche per altre situazioni, quali ad esempio:

A. aggravamento della disabilità (tale condizione non potrà essere accertata solo da una relazione del clinico specialistico)

B. passaggio da un ciclo di istruzione all’altro, solo in presenza di certificazione valida fino “al passaggio di ciclo” (l’accertamento non è necessario tra scuola primaria e secondaria di primo grado, vale a dire all’interno del primo ciclo d’istruzione; risulta invece necessario nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, in quanto diverso ciclo, e fra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado)

C. altre situazioni particolari (es: precedente rinuncia della famiglia al sostegno didattico, sempre sostenuta da opportuna documentazione clinica; trasferimento da altra regione in presenza di certificazione redatta su modulistica difforme da quella in uso in Regione Lombardia)

Il rinnovo dell’accertamento collegiale NON è più previsto in presenza di modelli BH (prot. MIUR.AOODRLO R.U.7934 del 17/06/2015).

Casi di rivedibilità

Nelle more degli esiti del rinnovo di certificazione, rispetto ai tempi tecnici necessari, prosegue ad aver valore la precedente documentazione.

Per gli alunni che non devono rinnovare la certificazione, nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo, le scuole dovranno comunque acquisire agli atti le sole diagnosi funzionali aggiornate, la cui stesura compete alle UONPIA e ai medici specialistici. In questi casi, tale documentazione potrà essere utilmente analizzata dal GLI d’Istituto per la definizione delle risorse necessarie al sostegno didattico e per la progettazione dell’intervento educativo.

Disturbi Specifici di Apprendimento

Appare opportuno sottolineare che la certificazione attestante diagnosi di D.S.A., se non in presenza di altre condizioni cliniche associate, non suffraga, di per sé, la domanda di sostegno didattico, come specificato dalla L. 170/2010 e da successivo D.M. n° 5669/2011, ma prevede la necessaria attivazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative secondo le modalità disciplinate dalla normativa.

Si sottolinea che l’attivazione delle strategie individuate nei PDP deve essere rigorosamente condivisa e applicata da tutti i docenti del team e del Consiglio di classe, affinché tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA.

Il Dirigente Scolastico
Dott.Stefano Gorla

 

 

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