Circ. n 170 – Safer Internet Day 2018

Scritto da Dirigente

Il 05 Feb 2018

Safer Internet Day 2018 – Giornata nazionale contro il bullismo e il Cyberbullismo

Safer Internet Day 2018

Un nodo blu contro il bullismo

Milano, 3 febbraio 2018

CIRCOLARE n. 170

Agli Studenti, ai Docenti, ai Genitori, al Personale ATA

Il 6 febbraio 2018 si celebra il SAFER INTERNET DAY (SID), un evento annuale, organizzato dal 2004 con il supporto della Commissione Europea al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie. Lo slogan dell’edizione 2018 è il seguente:

Create, Connect and Share Respect. A better internet starts with you.

In concomitanza con il Safer Internet Day il MIUR lancia la seconda giornata nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo. Questa è la pagina dedicata dal MIUR: www.generazioniconnesse.it

La legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” istituisce presso la Presidenza del Consiglio un tavolo tecnico per la redazione di un Piano d’azione e del monitoraggio relativo al fenomeno.

Le istituzioni scolastiche, oltre a diffondere principi educativi e competenze comportamentali, possono apportare il proprio contributo in relazione a tale criticità, in modo da far convergere sinergicamente esperienze, soluzioni, progetti.

La ricerca “EU Kids Online per MIUR e Parole O_Stili” su rischi e opportunità di Internet per bambini e ragazzi, condotta dall’OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione) dell’Università Cattolica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’ATS Parole Ostili (formata da Associazione Parole O_Stili, Università Cattolica e Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo), fornisce un quadro allarmante che sollecita riflessioni e impegno per un rifiuto dell’indifferenza dilagante.

Dai dati raccolti emerge che aumenta la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative navigando in Internet: erano il 6% nel 2010, sono diventati il 13% nel 2017. Il 31% degli 11-17enni dichiara di aver visto online messaggi d’odio o commenti offensivi rivolti a singoli individui o gruppi di persone, attaccati per il colore della pelle, la nazionalità̀ o la religione. Di fronte all’hate speech il sentimento più diffuso è la tristezza (52%), seguita da rabbia (36%), disprezzo (35%), vergogna (20%). Ma nel 58% dei casi gli intervistati ammettono di non aver fatto nulla per difendere le vittime.

Occorre considerare invece la Rete come una grande opportunità ed evitare che si tramuti in una trappola, trasformando i “nativi digitali” in “schiavi digitali”.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Stefano Gorla

 

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