Circ. n 159 – Pagamento TFS e pensione

Scritto da Dirigente

Il 01 Feb 2018

Pagamento Buonuscita (TFS) e pensione

Milano, 31 gennaio 2018

Circolare n. 159

Ai Docenti, al Personale ATA, all’Ufficio PERSONALE

I docenti e gli ATA che saranno collocati a riposo dal 1/9/2018 percepiranno da quella, se spettante, il trattamento pensionistico definito dall’INPS.

Per quanto attiene alla liquidazione dell’indennità di buonuscita, ossia il trattamento di fine servizio per il personale della scuola, i tempi e le modalità sono regolamentati dall’art. 3 del Decreto Legge 79/1997 come modificato dalla Legge di conversione 140/1997 e, successivamente, prima dalla lett.a) del comma 22 dell’art.1 del Decreto Legge 138/2011 e poi dalla lett.b) del comma 484 dell’art.1 del Decreto Legge 147/2013 e dall’art. 12, comma 7, del Decreto Legge 78/2010 a sua volta modificato dall’art.1, comma 484, lett. a) della predetta Legge 147/2013.

Ne deriva che i tempi di riscossione sono legati alla natura della cessazione del servizio. Distinguiamo 3 casi:

1. L’art.3 del D.L. 79/1997 che alla liquidazione del TFS spettante al personale cessato dal servizio per dimissioni e con accesso alla pensione anticipata e quindi con età inferiore a quella corrispondente ai limiti di età, provvede l’INPS-ex INPDAP decorsi 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro (ossia 15/12/2020) e, comunque, entro i 3 mesi successivi decorsi i quali sono dovuti gli interessi.

2. Nel caso di cessazione per limiti di età o collocamento a riposo d’ufficio, l’INPS provvede decorsi 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro (ossia 15/12/2019) e, comunque, entro i 3 mesi successivi decorsi i quali sono dovuti gli interessi.

3. Nei casi di cessazione per inabilità derivante o meno da causa di servizio, nonché di decesso, l’USR è tenuto a trasmettere entro 15 gg dalla cessazione la necessaria documentazione all’INPS che dovrà pagare il TFS nei 3 mesi successivi (ossia dicembre 2018) alla ricezione della documentazione decorsi i quali sono dovuti gli interessi.

Oltre ai tempi di liquidazione occorre considerare anche una diversificazione della somma accreditata:

a) Unico importo annuale se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente pari o inferiore a 50 mila euro;

b) Due importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente superiore a 50 mila euro ma inferiore a 100 mila euro. In tal caso il primo importo annuale è pari a 50 mila euro e il secondo è pari all’ammontare residuo;

c) Tre importi annuali se l’ammontare complessivo della prestazione, al lordo delle relative trattenute fiscali, è complessivamente superiore a 100 mila euro. In tal caso il primo importo annuale è pari a 50 mila euro, il secondo è pari a 50 mila euro e il terzo è pari all’ammontare residuo.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Stefano Gorla

 

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