Omaggio a Eugenio Montale

Scritto da Gigliola Pirovano

Il 04 Giu 2020

Didattica a Distanza Discipline Plastiche e Scultoree

Classi: 1°A/ 1°C/1°D

Il primo giorno di scuola mi sono presentata agli studenti come la loro nonna e come tale ho fatto notare che spesso riemerge in me il ricordo del mio passato.

La mia famiglia mi ha cresciuta invitandomi ad avere  un legame stretto con la natura: mio padre con il peregrinare nei boschi alla ricerca di funghi, fiori e frutti selvatici; mia madre con il faticoso lavoro del giardinaggio per custodire ordinato il bello della vegetazione.

Capitava, durante l’anno, di trascorrere giornate in Brianza e al rientro in città mia madre mi sollecitava a portare in classe un frammento d’autunno o un principio di primavera. Un “classico“ omaggio da portare alla maestra era il ciuffo di primula gialla raccolto sui pendii dei prati e trapiantato nel piccolo vaso con le mie mani inesperte.

A questo punto mi sono posta questa domanda: perché i miei studenti al rientro da questa forzata sospensione scolastica non mi portano un fiore? Ho trovato la poesia “Portami il girasole” di Eugenio Montale che esprimeva il mio desiderio: quello di ricevere un fiore. Così intorno alle parole poetiche ogni studente ha sviluppato un’immagine creativa e realizzato il suo fiore da offrirmi.

Portami il girasole

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