Scritto da Maria Teresa Gandolfi

Il 17 Set 2018

Orchestra del Teatro alla Scala su strumenti storici
Produzione Festival di Glyndebourne

Durata spettacolo: 03 ore e 14 minuti incluso intervallo

Il progetto di esecuzione di opere del Settecento su strumenti originali con la compagine barocca sorta in seno all’Orchestra scaligera affronta il primo titolo mozartiano dopo le due opere di Händel eseguite negli anni scorsi. Diego Fasolis dirige La finta giardiniera, “dramma buffo” composto da Mozart a 19 anni e andato in scena al Cuvilliés Theater di Monaco. Per la Scala, dove si ricorda un’esecuzione alla Piccola Scala nel 1970 con Zoltán Peskó e la regia di Filippo Crivelli, è una prima assoluta nella sala storica. Viene presentato lo spettacolo del Festival di Glyndebourne che nel 2014 ha rivelato il talento di Frederic Wake-Walker. Il cast comprende alcune delle migliori voci della nuova generazione di cantanti (e attori) mozartiani, già applaudite nel Don Giovanni del 2017: con Hanna-Elisabeth Müller cantano Anett Fritsch, Bernard Richter, Giulia Semenzato e Mattia Olivieri. Una compagine sperimentata che può trarre frutto dalla complicità costruita in altre esperienze comuni per realizzare al meglio l’immediatezza e la fluidità richieste dal teatro di Mozart. A loro si aggiungono Kresimir Spicer e Lucia Cirillo, protagonisti dei due precedenti successi händeliani alla Scala.

Il modulo per prenotare il biglietto verrà esposto martedì mattina davanti alla vicepresidenza.

Per ulteriori chiarimenti chiedere alle prof.sse Giannelli e Gandolfi

La finta giardiniera
La finta giardiniera

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