Circ. n 275 – Comunicato MIUR

Scritto da Dirigente

Il 29 Mag 2018

Comunicato MIUR relativo all’autonomia scolastica come fondamento del successo formativo

Milano, 28 maggio 2018

Circolare n. 275

Ai Docenti, ai Genitori

Si trasmette in allegato la nota MIUR n.1143 del 17 maggio 2018 dedicata all’autonomia scolastica, definita fondamento del successo formativo di ciascun alunno.

Al fine di facilitare il successo degli studenti, ciascuna scuola può avvalersi di tutti gli strumenti di pianificazione strategica previsti dalla normativa, sia a livello di scuola che di singola classe.

Nella nota vengono citati i documenti di condivisione e valutazione delle scelte dell’autonomia scolastica, quali ad esempio il Rapporto di Autovalutazione (RAV), il PTOF e il Piano di Miglioramento (PdM), nonché quelli di “personalizzazione” dei percorsi. Tali documenti devono essere coerenti ed essenziali, senza sovrapposizioni che facciano perdere di vista il fine ultimo della progettazione: il successo formativo di tutti.

Nella circolare si sottolinea il ruolo dell’autonomia scolastica rilanciata anche dalla l. n° 107/15 e la “personalizzazione” degli interventi educativi sollecitati da tutta la normativa inclusiva.

Le scuole, quindi, in forza della propria autonomia didattica, debbono puntare al successo formativo di ciascun alunno, qualunque sia la sua situazione personale, indipendentemente da procedure burocratiche che rischiano di fare scambiare il mezzo (procedura) col fine (successo formativo).

Richiamando in più punti “Lettera a una Professoressa” di Don Milani, si sottolinea che:

1. Laddove l’istituzione scolastica perda di vista la persona per il sistema, o viceversa, rischia di divenire uno “(…) strumento di differenziazione sempre più irrimediabile”;

2. La documentazione proposta[attraverso quanto previsto dalla normativa della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e della Legge 8 ottobre 2010, n. 170,], seppur utile a condividere scelte e finalità, ha spesso appesantito l’attività scolastica tanto da essere intesa da molti docenti alla stregua di meri processi burocratici, rischiando così di rafforzare la percezione dei genitori che tali atti e procedure possano assicurare un diverso livello di presa in carico di alcuni alunni; in realtà l’impegno della funzione docente deve essere equo e di qualità per tutti e, per questo, diversificato secondo i diversi bisogni educativi di ciascuno: “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Stefano Gorla

 

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