Circ. n 186 – Tempo parziale per Anno Scolastico 2018/2019

Scritto da Dirigente

Il 17 Feb 2018

Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per Anno Scolastico 2018/2019

Milano, 15 febbraio 2018

CIRCOLARE n. 186

Ai Docenti, al Personale ATA

Si comunica che il termine per la richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, relativo al personale Docente per l’anno scolastico 2017/2018, è fissato al 15 Marzo 2018 (art. 7 dell’O.M. n. 55 del 13.02.1998).

Si fa presente, infine, che entro la data sopra riportata dovranno essere prodotte le eventuali richieste di rientro a tempo pieno o di permanenza in part-time, in quest’ultimo caso solo qualora i provvedimenti abbiano previsto una specifica scadenza.

Il tempo parziale ha la durata, di norma, di due anni scolastici per un numero di ore settimanali almeno del 50%.

Al termine dei due anni non è necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time. Invece il ritorno al tempo pieno va esplicitamente richiesto.

A tal fine si richiamano le novità introdotte dalla circolare della Funzione Pubblica n° 9 del 30 giugno 2011, per la migliore tutela dell’interessato e dell’amministrazione.
La novità più rilevante è che di fronte ad una istanza del lavoratore, l’amministrazione non ha l’obbligo di accoglierla, né la trasformazione avviene in modo automatico. Infatti, la disposizione prevede che la trasformazione “può” essere concessa entro 60 giorni dalla domanda (v. par. 2 della circolare).

Secondo la Circolare n. 9 in presenza del posto nel contingente (25% dei titolari della classe di concorso) il dipendente è titolare di un interesse tutelato alla trasformazione del rapporto, fermo restando la valutazione dell’amministrazione relativamente alla congruità del regime orario e alla collocazione temporale della prestazione lavorativa proposti.

La valutazione discrezionale dell’amministrazione può negare la trasformazione del rapporto di lavoro quando dall’accoglimento della stessa deriverebbe un pregiudizio alla funzionalità complessiva della scuola.
In caso di esito negativo, le motivazioni e le ragioni devono essere chiaramente dichiarate all’interessato, per permettergli eventualmente di ripresentare nuova istanza con diverse modalità. In allegato i modelli da utilizzare.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Stefano Gorla

 

 

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