Circ. n 148 – Decalogo MIUR per utilizzo Smartphone

Scritto da Dirigente

Il 25 Gen 2018

Decalogo MIUR per utilizzo Smartphone

Milano, 24 gennaio 2018

Circolare n. 148

Ai Docenti, agli Studenti, ai Genitori

Si trasmette il Decalogo in oggetto elaborato da una Commissione Ministeriale formata da massmediologi, pedagogisti, insegnanti, filosofi, e presentato dal Ministro la scorsa settimana.

Si evidenzia la parola chiave RESPONSABILITA’, insistendo sulla necessità sia di «insegnare a usare bene e integrare nella didattica i dispositivi» (n.2) sia di «regolamentare le modalità e i tempi dell’uso e del non uso» (n.8), promuovendo «l’autonomia» degli studenti (n.6).

Per dar corpo a questa prospettiva di lavoro, che si limita a offrire criteri generali senza dettare regole operative, si rimanda all’autonomia degli istituti, ciascuno dei quali è chiamato ad adottare una propria «Politica di uso accettabile (Pua) delle tecnologie digitali».

Il decalogo

1 Ogni novità comporta cambiamenti. Ogni cambiamento deve servire per migliorare l’apprendimento e il benessere delle studentesse e degli studenti e più in generale dell’intera comunità scolastica.

2 I cambiamenti non vanno rifiutati, ma compresi e utilizzati per il raggiungimento dei propri scopi. Bisogna insegnare a usare bene e integrare nella didattica quotidiana i dispositivi, anche attraverso una loro regolamentazione. Proibire l’uso dei dispositivi a scuola non è la soluzione. A questo proposito ogni scuola adotta una Politica di Uso Accettabile (PUA) delle tecnologie digitali.

3 La scuola promuove le condizioni strutturali per l’uso delle tecnologie digitali. Fornisce, per quanto possibile, i necessari servizi e l’indispensabile connettività, favorendo un uso responsabile dei dispositivi personali (BYOD = Bring your own device). Le tecnologie digitali sono uno dei modi per sostenere il rinnovamento della scuola.

4 La scuola accoglie e promuove lo sviluppo del digitale nella didattica. La presenza delle tecnologie digitali costituisce una sfida e un’opportunità per la didattica e per la cultura scolastica. Dirigenti e insegnanti attivi in questi campi sono il motore dell’innovazione. Occorre coinvolgere l’intera comunità scolastica anche attraverso la formazione e lo sviluppo professionale.

5 I dispositivi devono essere un mezzo, non un fine. È la didattica che guida l’uso competente e responsabile dei dispositivi. Non basta sviluppare le abilità tecniche, ma occorre sostenere lo sviluppo di una capacità critica e creativa.

6 L’uso dei dispositivi promuove l’autonomia delle studentesse e degli studenti. È in atto una graduale transizione verso situazioni di apprendimento che valorizzano lo spirito d’iniziativa e la responsabilità di studentesse e gli studenti. Bisogna sostenere un approccio consapevole al digitale nonché la capacità d’uso critico delle fonti di informazione, anche in vista di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

7 Il digitale nella didattica è una scelta: sta ai docenti introdurla e condurla in classe. L’uso dei dispositivi in aula, siano essi analogici o digitali, è promosso dai docenti, nei modi e nei tempi che ritengono più opportuni.

8 Il digitale trasforma gli ambienti di apprendimento. Le possibilità di apprendere sono ampliate, sia per la frequentazione di ambienti digitali e condivisi, sia per l’accesso alle informazioni, e grazie alla connessione continua con la classe. Occorre regolamentare le modalità e i tempi dell’uso e del non uso, anche per imparare a riconoscere e a mantenere separate le dimensioni del privato e del pubblico.

9 Rafforzare la comunità scolastica e l’alleanza educativa con le famiglie. È necessario che l’alleanza educativa tra scuola e famiglia si estenda alle questioni relative all’uso dei dispositivi personali. Le tecnologie digitali devono essere funzionali a questa collaborazione. Lo scopo condiviso è promuovere la crescita di cittadini autonomi e responsabili.

10 Educare alla cittadinanza digitale è un dovere per la scuola. Formare i futuri cittadini della società della conoscenza significa educare alla partecipazione responsabile, all’uso critico delle tecnologie, alla consapevolezza e alla costruzione delle proprie competenze in un mondo sempre più connesso.

Di seguito una sintesi dei punti sopra elencati:

  1. Accettare il cambiamento tecnologico
  2. Dotarsi di un regolamento
  3. Utilizzare il wi-fi
  4. Condividere la sperimentazione
  5. Chiarire cosa si può fare e cosa no
  6. Disabilitare le notifiche
  7. E’ il docente che decide come usarli
  8. Solo per uso didattico
  9. Spiegare alle famiglie i motivi
  10. Educare a un utilizzo etico

Il Dirigente Scolastico
Dott. Stefano Gorla

 

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